STIC Festival 2012

STIC ANNUNCIO

Cos’è / come si partecipa
Stiamo organizzando la rinascita degli “ACT” all’interno dello Spazio Liberato Ex Breda Est di Pistoia. Gli ACT sono eventi intensivi e multiformi, gratuiti e aperti a tutti, nel totale rispetto delle diversità e del giusto coabitare. Ogni serata prevede almeno 6/7 ore di attività ricreative, didattiche, critiche, informative, sociali e di lotta. Questo attraverso: spettacoli di teatro/teatro-danza e danza, mostre di arti visive, concerti, perfomance, installazioni, dibattiti, dj-set, corsi, reading, seminari, cinema, progetti audio/video, presentazione libri ed editoria in genere.
Si cercano artisti ed esperti disposti a partecipare attivamente, anche nella sperimentazione più assoluta. Non sono previsti pagamenti o rimborsi spesa, tranne in casi eccezionali. La Direzione Artistica si riserva il diritto di selezione secondo la qualità, i gusti, le richieste organizzative e le possibilità intellettuali ed economiche. L’intera programmazione è auto-prodotta e auto-gestita, priva di finanziamenti pubblici o privati. Gli eventuali guadagni saranno finalizzati al recupero delle spese e alla sponsorizzazione di altre attività affini allo Spazio Liberato, al LabAct Incursioni Urbane o alle Folli Merende.
La programmazione è prevista una volta, massimo due volte al mese, da marzo fino a quando ne avremo le forze. Per partecipare bisogna mandare una presentazione dell’idea, eventuale scheda tecnica, spazio necessario, eventuale promo, altro materiale a vostra scelta che faccia capire il progetto e le sue dinamiche.
Chi siamo
Lo “Spazio Liberato” è una Palazzina dell’ex area breda di Pistoia, precedentemente occupata e successivamente ottenuta attraverso un comodato d’uso con il comune e l’ente appaltatrice. Accoglie vari collettivi, realtà politiche e non, artisti, precari, lavoratori, attivisti, studenti e comitati di vario genere. La progettazione e la realizzazione dei vari percorsi procede sia singolarmente che in gruppo. Tutti nella loro eterogeneità si muovono attraverso: i diritti umani, i beni comuni, la cultura, la società e la cura della polis. Le attività portate avanti hanno come fulcro di inizio e di fine la lotta che parte dal basso e dai cittadini. Non ha scopo di lucro.
Il “LabAct Incursioni Urbane” è un progetto laboratoriale che accoglie molte persone attraverso il fare della compagnia residente UltimoTeatro, avvicinandole a tematiche di interesse mondiale, per la realizzazione di spettacoli performativi e teatrali, portati esclusivamente in strada. Si muove in tutto il territorio nazionale: sia in festival, che in manifestazioni, che in autonomia e senza avvisare nessuno.
Le “Folli Merende” sono un progetto degli abitanti dello spazio che si muove nella rivalutazione e nella conoscenza/divulgazione degli spazi urbani dimenticati o in decadenza attraverso: l’arte, la cultura, l’informazione tecnica ed umana, l’incontro, la condivisione.
Per partecipare scrivere a priviteraluca@virgilio.it gomidosensei@hotmail.it con dicitura “selezione ACT”

STIC

apertura ore 17:00
chiusura ore 02:00

ingresso a sottoscrizione

All’interno degli spazi che ospitano il festival troverete mostre, installazioni, laboratori, seminari, cultura, contro informazione, libertà, partecipazione.

Gli eventi saranno preceduti da una cena-aperitivo a prezzi popolari ore 20:00 circa.

Inizio spettacoli ore 21:30.
Dopo ogni spettacolo ci sarà un breve dibattito/incontro con gli artisti ed esperti.
A seguire ore 23:30 circa: Musica, Video, Dj-Set, Performance, altro.
Tutto questo è collegato alla rinascita degli Act (clicca per vedere il bando di partecipazione e altre info).

  

Il programma è soggetto a variazioni ed integrazioni di qualsiasi genere.

Evento non supportato da finanziamenti pubblici o privati. Senza scopo di lucro.

STIC 1

ore 16:00 – ore 19:50
ASSEMBLEA PUBBLICA aperta a tutta la cittadinanza
per dialogare ed informare sulla questione dei cantieri Tav e dei rischi che comportano attraverso: l’ambiente, l’economia, l’etica, le esperienze umane.
Saranno presenti: attivisti, realtà politiche, comitati, persone comuni.
ore 20:00
CENA BENEFIT
ore 21:30
ALLA MADDALENA
la favola del 3 luglio in Val di Susa
Chitarre e voce di Angelo Maddalena
(spettacolo di narrazione sui fatti della NoTav)
“Il 3 luglio in Val di Susa io non volevo andare. Avevo due buone ragioni, o due buone scuse, ma poi.. Daniela mi aspettava, e anche Marco. E allora sono partito”
Con uno stile scanzonato e con un bisogno di raccontare quello che molti megafoni mediatici avevano dimenticato e calpestato questo racconto è semplice, e, proprio in questo trova la sua bellezza.
D’altronde, Olivier Favier, nei suoi appunti sul teatro di narrazione in Italia scrive che la bellezza del teatro di narrazione sta nella sua semplicità. Per scenografia solo una sedia, scrive Favier (che traduce Celestini in francese). In questo caso, oltre alla sedia, c’è una chitarra.
C’è anche un passaggio di Walter Benjamin, che spiega l’importanza del narratore rispetto ai cronisti. Quello lo trovate nel libro Il narratore di W. Benjamin.
Alla fine della messa in scena – incontro aperto con l’artista per continuare a discutere, a dare risposte, a riportare le testimonianze di chi ha vissuto in prima persona l’esperienza No Tav.

ore 24:00 – ore 02:00

Dj-Set e Video

STIC 2

Non aspettiamo Godot! Staniamolo!
Un’idea per un teatro illegale che si muove, dice e fa cose.

ore 17:00 – ore 19:00

LABORATORIO GRATUITO
Riciglaggio e accoglienza dei rifiuti all’interno
dello spazio.PROIEZIONE DOCUMENTARI

Mostre Fotografiche di Alfredo Duran Decima con “murales argentinos hasta el fin” e Andrea Betti con “gente di un certo livello”.Installazione Interattiva di Vurzio Stefanuzzi con “un disegno non si rifiuta a nessuno”.

ore 19:45

APERITIVO POPOLAREore 20:30

RICERCA ATTIVA
Dialoghi con Massimiliano Petrolo,

Studioso/Naturalista e responsabile dell’Ecoistituto delle Cerbaie.
L´Ecoistituto delle Cerbaie SNC, è un´associazione presente sul territorio che ha per oggetto l´esercizio associato dell´attività:
– di progettazione e consulenza nel campo della tutela dell´ambiente e valorizzazione del territorio attraverso attività di ricerca, gestione e promozione;
– di educazione e formazione ambientale nei settori formale, non formale e informale anche attraverso attività di coordinamento e supporto alla progettazione e al lavoro di rete.Il territorio ai piedi
stili di vita volti alla riduzione dei rifiuti e all´ottimizzazione delle risorse energetiche.

Durante la serata interventi poetici di Leonardo Magnani

ore 21:25 spettacolo comico-clownesco su i rifiuti

FUNKY PUDDING
Compagnia Italo Francese En CroQ
Regia di Philip Radice
Interpreti Luigi Ciotta e Aurèlia Dedieu
Funky Pudding è uno spettacolo di buffoni che tende a ribaltare il fragile equilibrio che separa gli individui dai loro rifiuti, l’uomo dalla sua società.
Una coppia di obesi che vive “comme gli altri” ma… dentro ad un bidone dell’immondizia: vivendo e giocando con i rifiuti e con il cibo, i nostri personaggi dipingono il ritratto scioccante di una società eccessiva, egocentrica e superficiale, dove tutto ciò che è effimero diviene indispensabile, a discapito dell’essenziale.
“Una satira crudele, lucida e piena di humor di una società dove tutto si compra, si getta tranne […] la qualità della scrittura, il gioco attoriale e la ricchezza registica” Midi-Libre France
Attenzione: Tutto cio’ che buttate potrebbe essere usato contro di voi !!!

www.funkypuddingshow.blogspot.com

ore 22:30

TRA CIVILTA’ E RIFIUTI

Dialoghi con il collettivo “Gli Abitanti a Piede Libero” e gli attori della compagnia.

Partendo dal rifiuto dei rifiuti! E dall’eccedenza dei saperi!
Faremo una chiacchierata informale sui comitati ed i movimenti che hanno mosso ALTERPIANO (azione/documento che studia e propone le alternative al recupero dei rifiuti ed al rapporto tra salute e ambiente).

Una testimonianza del “fare” partecipato ed eco-sostenibile.
Questi gli spunti di partenza (clicca e leggi il comunicato)

ore 23:45 CONCERTO

Repertorio di Musica Classica

per Flauto Traverso e Violoncello
con Luca Francini e Matteo Loi

a seguire PROIEZIONE
Documentari

STIC 4

Come perdere questa nuova e 3° serata di “STIC – ‘o festivvall dei disperati fatto sempre più da forse-matti!”!

Dopo il precedente incontro dove si è dato spazio alla parola, al dialogo e all’incontro.. questa volta sarà una vera e propria festa di delirio e delle intenzioni. Sincera e senza troppe castrazioni ipocrite.

Nel nostro apparente fingere altro, sicuramente qualcuno fuggirà da quello che cerchiamo da una vita, ma fortunatamente saranno in molti a sognare quello che vogliamo. Ed è proprio in questa Italia di Italioti (che come il resto del mondo occidentalizzato e banca-dipendente)  dove ci si perde nell’ozio e nel vizio che bisogna reagire , ed è proprio in questa Italia di Italioti che bisogna fermarsi e riflettere su ciò che stato fatto fino ad adesso!
Per costruire nel rispetto degli altri!

Non possiamo morire così e lasciare tutto andare all’indifferenza ed alla presunzione. Non ci possiamo permettere di prevaricare quello che ci sta intorno per le proprie convinzioni ed ottusità. Non possiamo permettere agli altri (e neanche a noi stessi) di restare come delle merde inutili, attaccati a tutto e soprattutto al niente!

Bisogna donare ed avere il coraggio di guardare dentro gli occhi del cosmo e soprattutto dentro i nostri occhi! Bisogna donare attraverso il cuore ed la mente, che non sono suppellettili ma necessità.

In questi tempi (come in altri) dobbiamo tornare ad essere strabici per sopravvivere con dignità e veder più cose contemporaneamente!

In fondo vi chiediamo solo di amarvi ed unirvi a quella parte del mondo che vuole stra-vivere attraverso la bellezza dell’infinito!

ore 17:00/04:00
CINEMA SOVVERSIVO
Cortometraggi, animazioni e stop motion da tutto il mondo.

ore 17:00/04:00
APERTURA MOSTRE

Mostra Fotografica di Massimiliano Sarno.

Mostra Grafica di Cantasale Giada con “visioni incantate”.

Strane creature provenienti da boschi vicini ai nostri sogni, ti osservano altezzose, arrabbiate e pensierose. Inquietudini di sogni o realtà?

Inizia giocando a casa con i pennarelli, diventa il tuo gioco e mondo preferito. Decidi di seguire questo mondo, così il tuo primo step: Scuola d’Arte P.petrocchi. Intanto scopri nuove forme visive tra cui la “moda” per cui studi presso l’Università degli studi di Firenze sotto Architettura, corso “Progettazione dell’abbigliamento”. Per scappare dal mondo o ritrovare quello che avevi perso ricominci il tuo gioco preferito. I colori che ci circondano e spesso ci sovrastano vengono eliminati, scopri nuovi strumenti e realtà come l’illustrazione. Attualmente realizzo illustrazioni a china o tecniche mista, dalle atmosfere allo stesso tempo inquietanti e fiabesche.

saranno sempre presenti le

Mostre Fotografiche di Alfredo Duran Decima con “murales argentinos hasta el fin”, Andrea Betti con “gente di un certo livello”.
Installazione vivente ed interattiva di Vurzio Stefanuzzi con “un disegno non si rifiuta a nessuno”.

ore 21:20 spettacolo sul gioco d’azzardo e le lotterie di stato
GIOCA IL GIUSTO

Scritto e diretto da Lorenzo Gori e Marta Quilici
Con la partecipazione di operai e cassintegrati
Il lavoro non sempre garantisce un reddito dignitoso; lo stipendio si vince al lotto. Appena iniziata la crisi è nato il Win for life, lo stipendio a vita: il diritto al lavoro veniva rimpiazzato con il diritto al gioco. Una contraddizione, un paradosso, un insulto a chi i soldi “se li è sempre guadagnati lavorando” e che avrebbe voluto continuare a farlo se non avesse perso il lavoro.

È su questo doppio binario che si muove lo spettacolo: da una parte il lavoro, assente, precario, offeso, sottopagato, dall’altra il gioco d’azzardo, esploso improvvisamente proprio in concomitanza con la crisi economica.

ore 23:00 cocerto
B-Dub Djset Special Guest
MARK-ONE Aka BombaBomba & NICO ROYALE
http://www.bdub.it/

Mark-one >>>
per gli amici Marcone è con Cillo il fondatore e singer dei Bombabomba, gruppo reggae/dub storico italiano. Militante fin dal 1998, Marcone e’ considerato uno dei fondatori della scena reggae dub dancehall italiana.
Nato musicalmente con il fenomeno posse nel 1990, sviluppa il suo stile raggamuffin nei maggiori centri sociali d’Italia, partecipa alle prime edizioni del Rototom Sunsplash e sono innumerevoli le serate fatte in oltre 20 anni di carriera, sia nei principali festival e locali Italiani che all’estero, ma e’ nell’anno duemila che grazie all’amicizia con Mad Professor e alla collaborazione con i concittadini Dubital, matura una personalita’ artistica nuova.
Gli stili di Mark-one sono innumerevoli, il suo repertorio spazia dal Dub elettronico (nel progetto B-Dub realizzato con Matteo Magni gia’ Dubital (www.bdub.it) al reggae Roots, Dub, Raggamuffin, nella storica formazione di reggae italiano, BombaBomba, alla Dancehall, dove trova finalmente sfogo alla sua pazzia, infatti nel 2005 inizia come Dj Mc e produttore un nuovo percorso, unendosi a una nuova generazione di musicisti e pubblico,
e con NicoRoyale e con altri giovani talenti del panorama reggaedancehall porta nuove energie e idee …. grandi Tournee in questi ultimi anni lo portano sui piu’ grandi festival Europei e Mondiali…. di ritorno recentemente da una fortunata Tournee in Mexico dove il suo stile viene ancora piu’ contaminato da nuovi suoni e amicizie… produce il suo primo Album solista “progetto Bastado” scaricabile gratis su www.bdub.it e collabora con numerosi singoli con le maggiori etichette Italiane , Europee e ultimamente Messicane, sia come cantante che come produttore musicale insieme all’amico Matteo Magni (B-Dub…bomba-Dubital)… gia’ numerosi riddim prodotti dai due girano sulle scene reggae Dancehall e Dub di Europa, “Occupation Riddim” Bad Boys Riddim” “Firefly riddim” “Cut Off riddim” “Inna mi Town”sono solo alcuni dove cantano i migliori Singer vecchi e Nuovi: Mark-one,Il Generale,Jaka e i Sud Sound Sistem, Nico Royale,Mr Dill,Ice MC,Tunaman, Rankin’Alpha,Lu Marra,Nerone, Virtus,Mansish,Lorre’,Jah Farmer,Roddy e altri……
Ultimamente anche Live con Nico Royale con la Dangerous Band, o con il Generale con la More Fire Band aumenta ancor di piu’ il suo numero di live che unendo Dancehall e Dj set e LiveBand passa le 100 serate l’anno….

NICO ROYALE >>>
E’ uno degli artisti più interessanti ed in rapida evoluzione della scena reggae italiana. Con il suo stile melodico ma allo stesso tempo esplosivo si esprime su ogni tipo di sonorità dal roots alla dancehall all’hip hop.

Di ritorno da un tour in Messico il singa è pronto ad infiammare le yard italiane ed europee per questa primavera/estate 2011 in uno show che lo vede accompagnato dal veterano del reggae italiano Mark-one (Bombabomba) e dalla Dangerous band formata da alcuni dei migliori musicisti reggae italiani.

Dopo il disco d’esordio “Singa” (Montagna di Suono 2009) e molti singoli prodotti da etichette italiane ed internazionali sta attualmente lavorando al suo prossimo album in studio.

B-Dub is a Dub project born from the encounter of two reggae-dub italian groups:Dubital and BombaBomba
Matteo Magni  >>>
begins playing records in 1990, in the middle of the “House” age (Todd Terry, Frankie Knuckles, Lil Louis, DJ International, Detroit techno…), then he discovers the world of the first 90’s Hip Hop and begins to play Public Enemy, LL Cool J, Beastie Boys, Run Dmc, NWA… Finally he enter the reggae-dancehall universe that definitively removes him from the discos and he begins producing his dub stuff, armed with a mixer, a delay, a drum machine and a friend (Raffaele Ferro, the other half of Dubital) at the bass/voice.
With Dubital he produces to two LP (“Lite” – 1997 and “Conversations” – 2002) with great collaborations like Mad Professor and Zion Train; some Dub compilations (“The Dub Lab” – 2000 / Suitable ..2 – The Dub Adventurers – 2001 / “Sushi Dub” – 2002).
In 2002 Dubital participates with a track (“The Style”) to “the Roots of Dub Funk vol. 2” (Tanty Records – UK), with artists like Alpha & Omega, Vibronics, The Interruptor and others.
With Dubital he plays several live shows across all Italy, in Croazia, Slovenia, France.
In 2004 he start working with the historical italian reggae group “Bomba Bomba”, turning their sound in something more deep and dubby, and he works at the production of the “Bomba libera tutti” album, once again the Mad Professor is involved in the project.
He keep playing live shows at the mixing desk with Bomba Bomba, Jaka and Dubwise Gang, live dubbing and adding something more to these great dub-reggae shows.

STIC 3

Mostra Fotografica di Chiara Gini e Camilla Barberi con “nameless shot”.
E’ una mostra che racchiude le opere prodotte dalle artiste nell’ultimo anno. Il nome non è stato scelto a caso. Si tratta di immagini oniriche, senza tempo e senza nome, filtrate dalla sensibilità dell’artista che con questi scatti ha voluto intrappolare in un’immagine la sua percezione del mondo. Fine della conversazione in chat

ore 17:00/02:00
nella sala PingPong Proiezioni Cinematografiche Assortite

ore 21:25  spettacolo comico-satirico sulla fine del mondo

OSSE’R’GORP

Compagnia Teatro Bō

Interpreti: Duccio Baroni, Matteo Cecchini, Alessio Martinoli, Eugenio Nocciolini e Lorenzo Berti

Progetto vincitore di “Emergenze Creative 2010”

Comune di Firenze – Assessorato delle politiche giovanili
Il nascere e il morire sono nella vita i soli due momenti autenticamente reali, interrotti solo da qualche sprazzo di veglia” di M. Sgalambro
Dopo aver creato spettacoli di notevole originalità e di spessore culturale, abbiamo deciso di vincere tutti i bandi del teatro contemporaneo. Così, dopo aver ben annusato l’aria che tira, abbiamo deciso di creare, finalmente, costretti dalla disoccupazione dei genitori e dalla moria di nonni, uno spettacolo paraculo sulla fine del mondo, pur non avendo vissuto in quegli anni.
Quattro sopravvissuti si ritrovano in un ambiente post 2012, post cataclisma, o più semplicemente un posto senza prese elettriche, un deserto. Finalmente liberi da una società senza prospettiva futura, anti-ambientalista, guerrafondaia, menefreghista, tentano di crearne una nuova, anche se i fatti rivelano che l’essere umano è ormai da tempo estinto. Il mondo è sovraffollato da morti che credono di essere vivi.
Non rimane che provare a ridere del nostro essere senza speranza.
E infine “The Miracle” al contrario.
ore 23:00 concerto
SUSPEND (live + vj set)rock-progressive
chitarra, basso, batteria + synt

Giacomo: guitar, synth, FX & samples
Nick: drum & synth
Michele: bass & FX

3 menti, 3 strumenti, una marea di pedalini e aggeggi “che fanno rumore” alcuni amici e collaboratori. Ritmiche ipnotiche, muri di distorsione e soundscapes onirici.

http://www.myspace.com/suspendita
http://www.youtube.com/YouSuspend
http://suspend.bandcamp.com

giovedì 12 aprile 2012

ore 17:00/01:00
nella sala PingPong Proiezioni Cinematografiche Assortiteore 21:25 spettacolo d’inchiesta sulle morti bianche del lavoro

LA CISTERNA

Compagnia Mana Chiuma Teatro
Scritto e diretto da Salvatore Arena
Interpretato da Massimo Zaccaria
Finalista premio scenario per Ustica 09
Un argomento delicato quello toccato da Salvatore Arena nel suo spettacolo “La Cisterna”: la morte sul lavoro è, infatti, un tema che ancora oggi brucia tanto. L’altro risvolto è la sindrome del sopravvissuto che caratterizza  il personaggio in scena, unico superstite di un incidente avvenuto a Molfetta nel marzo 2008, quello soprannominato “incidente del Truck Center” da cui prende spunto la rappresentazione.
Per chi non ne avesse memoria, nell’incidente persero la vita quattro operai intenti a bonificare una cisterna contenente zolfo, soffocati dalle esalazioni di acido solforico formatosi con la reazione chimica tra zolfo e acqua.
La storia è raccontata interamente da Pinuccio, un uomo sulla trentina, praticamente alla deriva, la cui unica compagnia è il suo cane. Cacciato via da una moglie che lo considera un fallito, un figlio che non vede quanto vorrebbe, e questa ossessione verso San Nicola che gli deve un miracolo, quello di curargli il braccio che lo fa soffrire, motivo per il quale non può più lavorare.
Il dolore non è che una sorta di punizione inflitta da se stesso. Infatti, l’ultima storia che il protagonista narra è proprio il giorno dell’incidente al Truck Center. I suoi amici e colleghi muoiono uno dopo l’altro, nel tentativo di salvare i compagni, una vera e propria reazione a catena, mentre Pinuccio, immobilizzato, non riesce a muoversi e aiutarli col pensiero fisso alla moglie e al figlio.
Che sia forse un alibi per la sua vigliaccheria, o il motivo reale per cui quel giorno non ha soccorso i compagni operai, l’unica cosa certa è che se avesse aiutato i colleghi con ogni probabilità sarebbe morto anche lui. Un pezzo intenso, pieno di contenuto che risalta soprattutto grazie all’attore protagonista Massimo Zaccaria che, con la sua interpretazione, è riuscito a toccare animo e coscienza di chi lo spettacolo lo vede seduto dalla parte del pubblico.
Lo spettacolo è andato in scena nel piccolo e grazioso Teatro Piccolo Massimo Troisi dei Colli Aminei, nella cui programmazione è possibile assistere ad un gran numero di spettacoli di qualità in cui rientra a pieno titolo “La Cisterna”.

(recensione di Federica Anna Balsamo)

ore 23:00 CONCERTO

LORENZO DEL PERO
Giovane chitarrista Pistoiese. Bluesman per vocazione, suona divinamente.. e per la sua voce, in Inghilterra lo chiamano il Robert Plant Italiano.

STIC 5

Evento Straordinario
Fuori Programma

Installazione di Filippo Basetti “nuvola con pioggia”Mostra Fotografica di Alfredo Duran Decima “no tav”
Mostra Fotografica di Leonardo Donati con “dove morivano i dannati”. (sala Pasolini)
Reportage fotografico dall’Ex Frenocomio San Girolamo di Volterra
“La bellezza dei siti contribuisce potentemente a restituire la calma e la ragione in una mente stravolta. […] Il contatto con la natura, il ritmo delle stagioni, rappresenta una sorta di contrappeso agli smarrimenti dello spirito” (J.P. Falret – Des maladies mentales et des asiles d’aliénés, 1864).
E’ forse per seguire questo precetto che il Frenocomio di Volterra fu istituito in un ex convento, su una collina, nel “bosco dei frati” ornato da giganteschi lecci secolari. Una città dolente, destinata ad ospitare “la perduta gente”, perlopiù sconosciuta ai volterrani, così vicina ma al contempo lontana anni luce dalle comode certezze della vita dei “cosiddetti sani”.
«Noi siam venuti al loco ov’i’ t’ho detto che tu vedrai le genti dolorose c’hanno perduto il ben de l’intelletto». Dante, Inferno, Canto III, 16-18
Varcare le soglie dell’ex manicomio significa passare il confine tra due mondi distinti, lasciarsi alle spalle il mondo della luce alla volta di quello delle ombre, equivale a compiere un viaggio infero con biglietto di ritorno: flashback in bianco e nero, continui e sovrapposti intasano la mente. Di colpo i reparti sono di nuovo vivi dietro ai finestroni bifori, le foglie caduche coprono i giardini sotto lo sguardo vitreo dei catatonici seduti sulle panchine di pietra serena mentre un Astronautico Ingegnere Minerario*2 incide la sua corrispondenza con l’universo sul freddo muro che li sovrasta.
La sensazione è che il Frenocomio di Volterra fosse un terminal dell’emarginazione, che imbarcava i “matti” ed i reietti, non per curare la malattia mentale, ma per isolare ciò che fa nascere nell’uomo la paura di ciò che crede incontrollabile.
Il Frenocomio nacque nel 1888 con la costituzione di una sezione per “dementi” all’interno del ricovero di mendicità dell’ex convento di San Girolamo. Nel corso dei decenni conobbe un vasto sviluppo tale da essere considerato, fino alla legge Basaglia del 1978, uno dei manicomi più grandi d’Italia, arrivando ad ospitare fino a 6000 pazienti.
La struttura è un vero e proprio museo all’aperto, la testimonianza di un capitolo buio della nostra storia, il ricordo di un pertugio di mondo in cui la vita contava poco o nulla. Nonostante ciò, come molte altre realtà simili, è in totale stato di abbandono e a rischio di crollo, quasi come a volersi convincere che la sua esistenza non sia stata realmente vera, come se fosse stato solo un brutto sogno, un errore di gioventù da tenere nascosto.
Lo spirito di un luogo, delle persone che lo hanno vissuto e delle loro storie, rimane permeato nelle mura decrepite e nei rovi di un giardino: questo è ciò che ha catturato l’obiettivo dell’apparecchio di ripresa. Un viaggio dantesco. Come Dante insegna, infatti, soltanto un percorso di lenta, faticosa e travagliata risalita per rileggere ciò che è stato, decifrarne il senso, può condurre al raggiungimento della “pura luce”.
Il reportage “Dove morivano i dannati” vuole essere una testimonianza di tutto questo, del senso di rabbia, sgomento ed impotenza che si prova a camminare lungo i corridoi spogli, e dell’urgenza di salvaguardare la memoria collettiva, per non aver più paura del cambiamento, del diverso, dell’incontrollabile, per non commettere più gli stessi errori, per tornare “a riveder le stelle”3.
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1 Il titolo è tratto da la poesia “Laggiù dove morivano i dannati” di Alda Merini, nella raccolta “Vuoto d’amore, 1991.
2 Così si definiva Nannetti Oreste Fernando, meglio conosciuto come NOF4, ospite del Frenocomio dal 1958 alla sua morte che, utilizzando le fibbie delle cinture, incise una serie di graffiti sugli intonaci del complesso.
3 Tutte le citazioni ed i riferimenti bibliografici delle didascalie sono tratti da:
Simone Cristicchi “Centro igiene mentale”, 2007 Arnoldo Mondadori Editore
A. Merini “L’altra verità. Diario di una diversa” 2007 BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
A. Merini – articolo per “OK, La salute prima di tutto” maggio 2006
B. Tagliacozzi, Adriano Pallotta “Scene da un manicomio” 1998 Edizione Scientifiche Magi
G. Antonucci “Diario dal manicomio. Ricordi e pensieri” 2006 Spirali Editore
F. Basaglia “La distruzione dell’ospedale psichiatrico come luogo di istituzionalizzazione” 1964
F.Basaglia “Che cos’é la Psichiatria” 1967 Piccola biblioteca Einaudi
Gli stralci di lettere dei pazienti inseriti nelle didascalie sono tratti da:
C. Pellicanò, R. Raimondi, G. Agrimi, V.Lusetti, M.Gallevi (a cura di) Corrispondenza negata. Epistolario dalla nave dei folli (1883-1974), 2008 Edizioni del Cerro
S. Cristicchi, A. Puliafito “Dall’altra parte del cancello”, 2007
La serata è presentata da Leonardo Magnani
ore 21:15 (sala pasolini) Spettacolo grottesco su i rifiuti
ALTERPIANO FAMILY
di UltimoTeatro
con Elena Ferretti, Teresio Arrighi e Luca PriviteraTratto dall’omonimo progetto sulla pianificazione e sullo smaltimento dei rifiuti del collettivo Abitanti a Piede Libero.E’ un assurda parodia di una famiglia distrutta dalla propria ignoranza.Giuliano è un padre padrone che lavora all’ampliamento dell’inceneritore di Montale. La sera torna a casa sempre stanco e passa le sue ore davanti al tavolo da cucina a mangiare, a bere ed a commentare la televisione con rabbia e rassegnazione.Assunta, la madre è succube del marito e difende continuamente il figlio. E’ una vittima delle pubblicità e passa le sue giornate a stirare, a farsi bella, a comprare inutili oggetti. E’ svampita, ingenua, malata.

Salvo il figlio incompreso è alle prese con un progetto di riqualificazione e pianificazione creativa dei rifiuti. Secondo lui nella società dell’oggi tutto è abbondanato a se stesso nell’indifferenza totale delle amministrazioni pubbliche, di uno stato sempre più assente e di imprenditori cinici e senza scrupoli che guardano solo al guadagno e non all’etica della salute.

Un ironico scorcio sulla spietatezza dei fatti.
http://ultimoteatro.xoom.it/virgiliowizard/

ore 22:15 (palco centrale) Spettacolo Multimediale
Wired Clouds Featuring
Silvio Tempesti – Live Performer
Paolo Antuono – Viasual Arts
Cosimo Mancioli – Fotografo
Biografia di
Mario Caldareri, Luigi Virdis, Lara Porcu, Nicola Cellai, Riccardo Del Seta
I WiredClouds iniziano lentamente a prendere forma dalla collaborazione creativa e dall’amicizia tra Mario (chitarra), Luigi (GrooveBox, elettronica) e Lara (tastiere, elettronica), durante lunghi pomeriggi domenicali trascorsi nel Salotto Verde al fluire morbido delle idee e al caldo piacere della creazione.
Il nucleo originario proviene da altre esperienze musicali comuni, prototipi abbozzati di quelle che saranno le creature a venire, tra cover e piccoli assaggi di brani originali.
E’ chiaro sin dal principio che non saranno le cover ad emergere dal loro sacco, a tal punto che, posto termine alle esperienze suddette, i tre si concedono poco tempo prima di riprendere incontri imbastiti alla luce di ben più alte ambizioni emotive.
Ed è proprio dal Salotto Verde, gremito di elettronica, cavi e Calda Luce Solare che iniziano a scaturire le prime impressioni sonore, i primi gemiti di creazione, l’assemblaggio grezzo e sfocato di concetti che presto prenderanno un nome e una direzione: i WiredClouds.
In quei giorni, inizia a prendere forma l’idea di un Concept, sotto la lente delle prime creazioni musicali, che catalizzano immagini e sapori di Mediterraneo al setaccio di una fruizione elettronica, di una sensibilità quasi sintetica, astratta e alienante, che restituisce una realtà compressa e accelerata in canali di fibra ottica come altro non fosse che un’immensa rete di dati per l’espansione della nostra Coscienza.
Così si materializzano nel loro orizzonte creativo le prime Nuvole Cablate, agganciate alla Natura con enormi cavi e capillari connessioni, ricreate in astratto come estensioni della nostra Rete Neuronale e, forse, allo scopo del Controllo da parte di Entità Terze.
Nasce Weird Clouds (le Strane Nuvole), canovaccio articolato in nove capitoli (dunque altrettanti titoli) dettati solamente dall’immagine complessiva della Visione e da un’assoluta apertura artistica.
I WiredClouds passano in questo periodo per una sperimentazione elettronica leggera, spaziosa e allestita attorno a sonorità più acustiche.
Le successive composizioni andranno prendendo una piega via via più marcatamente elettronica, con passaggi di chitarra elettrica e grooves più aggressivi.
Nello stesso periodo nasce l’esigenza sempre più pressante di sperimentare collaborazioni per ottenere inserti di basso e (sonorità fortemente voluta dal gruppo) di tromba.
La lunga ricerca sfocia felicemente nell’incontro con Nicola (tromba), giovane promessa del jazz toscano, dalla visione ampia ed estremamente creativa, che subito da luogo ad interessanti proposte e geniali guizzi sonori.
Sull’altro versante, durante la preparazione del gruppo per la partecipazione al Rock Contest di Controradio (che si concluderà con le semifinali e regalerà al progetto ottimi riscontri), inizia la collaborazione con Riccardo (basso), dinamico e attivissimo musicista dal gusto perfettamente calzante al progetto, che completa con grande professionalità le linee di sostegno ritmico e armonico dei brani.
La formazione “allargata” dei WiredClouds si focalizza sul concept, e tenta i primi contatti per l’ampliamento del proprio percorso ad altre figure creative; vengono gettate le prime basi per uno sviluppo in forma visuale dell’esperienza dal vivo, con la proficua collaborazione con Silvio, affermato Action Painter / VJ / Visual Artist a 360°.
Dal vivo, si sviluppano forme in movimento, proiezioni, danze meccaniche e performances “corporee”, connessioni, cablaggi…
“Le immagini fluiscono, i suoni ci immergono e ci scuotono come un’onda d’urto, i nostri cavi fremono, le mani sono connesse come nervi elettrici.”
ore 23:15 (luogo da definire) Performance Elettronica Tribale
SPRIZ N’ TRIBE
di e con Filippo Municchi e Luciano Tredici

Esploratori del Subconscio. Pirati dei sogni.
ore 23:40 (luogo da definire)

Concerto
ALEXANDER ROCCIASANA
Folle personaggio dallo sleng stridente e di protesta.
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DURANTE IL FESTIVAL NASCE UNA CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE INTERNA, E DIFFUSA NELLE STANZE DOVE HANNO LUOGO GLI EVENTI, COMPRESI I BAGNI.
CAMP 1
CAMP 2CAMP 3CAMP 4CAMP 5CAMP 6CAMP 7CAMP 8CAMP 9

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